Dove siamo

letto Il Gruppo Appartamento “La Bussola” è sito in Latiano, paese della provincia di Brindisi, a pochi chilometri del Capoluogo di Provincia e ben collegata ai paesi limitrofi poiché centrale tra Mesagne, Francavilla, Oria...Il paese risponde adeguatamente alle esigenze specifiche utili ad una dimensione familiare, e favorevoli alla integrazione poiché offre servizi nelle vicinanze di vario genere: asili nido, scuole, associazioni sportive e di volontariato, l’oratorio della Parrocchia che offre momenti ed attività di aggregazione familiare e sociale. Il paese fruisce della presenza del servizio di Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza sito, nella zona centrale del paese.

TIPOLOGIA DELLA STRUTTURA (art.75 Reg. Regionale n°4/2007)

saladapranzo La struttura è autorizzata al funzionamento dal Comune di Latiano, con Det. Dir. del 10/10/2016 n.661, ai sensi dell’art.49 della L.R. n. 19 del 10 luglio 2016, per una ricettività di n.5 (cinque) utenti, ed è iscritta, con prov. n. 1713 del 12/04/2017, nel registro regionale delle strutture e dei servizi autorizzati all’esercizio delle attività socio assistenziali destinate agli adulti con problematiche sociali, di cui all’art. 53 comma 1, della lettera e) della l.r. n.19 del 10 luglio 2006. Il G.A. “La Bussola” è situato al piano rialzato di un condominio, circondato da un grande cortile condominiale nei pressi del centro del paese, dove è possibile avere a disposizione vari servizi commerciali quali supermercato, fruttivendolo, macelleria, farmacia e negozi per igiene della casa. La struttura e le sue pertinenze sono dotate di strumenti utili all’eliminazione delle barriere architettoniche. L’appartamento è composto da:

  • Ingresso
  • Sala da pranzo che si affaccia sul giardino adiacente il condominio
  • Un locale-cucina a disposizione degli utenti
  • Zona lavanderia da cui si accede al balconcino che si affaccia sul giardino del retro dove vi sono i posti auto
  • Due camere da letto con caratteristiche strutturali idonee
  • Due servizi igienici a norma di legge

PROGETTO EDUCATIVO GENERALE

Il Progetto Educativo Generale strumento utilizzato dell’equipe del Gruppo Appartamento “La Bussola”, viene adattato alle specifiche situazioni di disagio psicosociale e di problematiche dell’area genitoriale delle madri con figli a carico o gestanti accolte in struttura. Il metodo utilizzato dall’equipe, nel rispetto del Piano Educativo Individualizzato prodotto e condiviso con i Servizi referenti, consiste nella progettazione di un percorso diretto all’attivazione ed alla valorizzazione delle potenzialità e delle peculiarità intrinseche ad ogni singolo utente e nel rispetto della sua individualità. Gli obiettivi perseguiti consistono nel raggiungimento o rinforzo delle capacità genitoriali delle madri, sia di base (accudimento, individuazione dei bisogni primari e secondari, relazione funzionale madre– figlio/i, resilienza) che nell’attivazione di processi di socializzazione nel rispetto dei confini di sicurezza, rispetto all’ambiente esterno ed in relazione alle fasi evolutive dei minori. Il percorso dei nuclei si sviluppa con un Piano di Intervento suddiviso in cinque fasi temporali:
  • Fase 1: ACCOGLIENZA
  • Fase 2: OSSERVAZIONE – VALUTAZIONE
  • Fase 3: ESECUZIONE del PEI
  • Fase 4: PROGETTO SEMI-AUTONOMIA
  • Fase 5: AUTONOMIA-DIMISSIONI
Fase 1. ACCOGLIENZA: in questa fase il nucleo viene accolto all’interno della struttura per un primo approccio e conoscenza dell’utenza e degli spazi interni al domicilio. Di seguito viene effettuato dall’assistente sociale della struttura un primo colloquio di accoglienza finalizzato alla raccolta di informazioni, di documenti (sociali e sanitari) ed alla conoscenza della situazione familiare. In questa sede si prospetta la tipologia del servizio, illustrando l’eventuale percorso previsto e le figure professionali coinvolte durante il periodo di permanenza nella struttura. Contestualmente avviene la compilazione di un’apposita cartella anamnestica necessaria all’apertura del fascicolo interno, specifico di ogni nucleo. Successivamente la Coordinatrice mette a conoscenza l’utente del regolamento interno alla struttura, in seguito alla quale avviene la relativa sottoscrizione dello stesso.
Fase 2. OSSERVAZIONE- VALUTAZIONE: si osservano le modalità educative e relazionali fra madre e figlio/i, le capacità organizzative e gestionali degli spazi domestici personali e condivisi e le modalità inter-relazionali della figura materna. Durante questa fase, la madre del minore, viene sottoposta ad un assessment psicologico e ad una prima valutazione delle capacità genitoriali, finalizzata all’individuazione dei punti di forza e di debolezza. Questo primo step è necessario all’individuazione degli obiettivi da identificare e perseguire durante la stesura del progetto educativo individualizzato, che viene elaborato in questa stessa fase e condiviso con i servizi referenti del caso.
Fase 3. ESECUZIONE del PEI: Il PEI è unico per ogni nucleo familiare ed è suddiviso al suo interno in considerazione degli obiettivi specifici ed di individualità di ogni membro. Le diverse aree previste dal PEI, di seguito riportate ed elaborate singolarmente, vengono valutate in itinere e sottoposte a rivalutazioni, nonché ridefinizioni in equipe.
Fase 4. PROGETTI DI SEMI-AUTONOMIA: Dopo aver raggiunto gli obiettivi del PEI, i referenti della struttura in collaborazione con i servizi referenti del caso, pianificano un’evoluzione del progetto di accoglienza residenziale in un progetto di semi-autonomia. Quest’ultimo prevede lo spostamento del nucleo in un altro appartamento, con l’obiettivo di intraprendere un percorso orientato alla reintegrazione sociale e/o familiare. Tale progetto è anch’esso articolato in fasi ed elaborato in relazione alla specificità del caso ed alla sua individualità.
Fase 5. AUTONOMIA- DIMISSIONI: La conclusione del Piano d’Intervento determina le dimissioni del nucleo dalla struttura per una definitiva autonomia, in termini di ricongiungimento familiare, qualora previsto, o di costruzione di una rete sociale di supporto.

Il Progetto Educativo Individualizzato conforme al progetto educativo generale della struttura viene elaborato in considerazione delle seguenti aree di riferimento:

Genitore:
1. Area Psicologica
2. Area Relazionale
3. Area Sociale
4. Area Genitoriale
5. Area Educativa
6. Area Gestionale

Minore:
7. Area Affettiva
8. Area Educativa
9. Area Cognitiva

Modalità d’intervento
• Sostegno nella gestione economica
• Sostegno nella gestione della casa
• Monitoraggio quotidiano delle modalità educative
• Sostegno socio-educativo sull’autonomia nel ruolo di madre
• Tecniche di modeling seguito da un sistema di rinforzo
• Colloqui di sostegno alla genitorialità
• Colloqui individuali di sostegno psicologico
• Spazio neutro
• Play Therapy
• Incontri di auto-mutuo-aiuto tra le mamme
• Colloqui sociali
• Accompagnamento nel disbrigo delle pratiche sanitarie
• Accompagnamento nella realizzazione professionale e lavorativa

Tempi di verifica e valutazione La verifica di tale progetto avrà cadenza trimestrale finalizzata alla valutazione in itinere degli obiettivi prefissati.

LE PRESTAZIONI E I SERVIZI OFFERTI

• CURA E SOSTEGNO DEL MINORE:
- Agevolare un percorso di crescita armonioso
- Accudimento quotidiano
- Agevolare l’uso dei servizi presenti nel territorio
- Favorire l’integrazione sociale con il gruppo dei pari, tramite attività sportiva, oratori, associazioni ed enti presenti sul territorio
- Sostegno scolastico
- Gestione di situazioni traumatiche;
- Sostegno psicologico, dove fossero necessari anche incontri di play-terapy
- Assistenza medico-sanitaria fin dall’inserimento in struttura;
- Ove possibile, mantenere i rapporti con la famiglia d’origine

• CURA E SOSTEGNO ALLA MADRE:
- Nella Valutazione delle capacità genitoriali;
- Nello Sviluppo e mantenimento di un adeguato stile educativo;
- Nella gestione della casa e del denaro;
- Nella relazione con gli altri ospiti della comunità;
- Nella gestione dei rapporti con familiari;
- Nella ricerca di un’occupazione lavorativa;
- Nel consolidamento di abilità in un percorso di graduale dimissione dai servizi.

• SOSTEGNO DELLA GESTANTE:
- Nel processo decisionale rispetto ad una scelta consapevole;
- Nell’accompagnamento e nella preparazione al parto;
- Nell’affrontare il periodo successivo al parto.
- Nella gestione dei rapporti con una più ampia rete sociale.

• PERCORSO DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALE:
- L’Orientatore/tutor progetta un percorso di empowerment femminile occupandosi di raccogliere e fornire informazioni circa le opportunità di studio e occupazione.
- Promuove azioni per prevenire e/o recuperare le situazioni di disagio.
- Svolge azioni di accompagnamento e tutoraggio nei percorsi di orientamento al lavoro e di sostegno all’inserimento/reinserimento lavorativo.

• ATTIVITA’ LABORATORIALI
Le attività laboratoriali, rivolte alle mamme e/o ai minori sono realizzate con l’obiettivo di far acquisire, potenziare e scoprire competenze ed abilità pratiche-manuali, quali valori aggiunti utili al percorso di reinserimento socio-culturale e raggiungimento dell’autonomia.
I laboratori variano a seconda del periodo dell’anno e delle risorse umane coinvolte.

Altri servizi e attività offerte inoltre sono:
- Attività sportive e ludico-ricreative interne e esterne alla struttura;
- Uscite didattiche e di svago.

PERSONALE E LAVORO D’EQUIPE

Il personale impiegato e di supporto al percorso educativo dei nuclei, rispetta i requisiti richiesti dal Regolamento regionale vigente, ed è costituito da:
• Responsabile
• Assistente Sociale
• Psicologa - Psicoterapeuta
• Coordinatrice
• Educatori Professionali
• Operatori/ausiliari
• Supervisore, Psicoterapeuta, Formatore
• Operatore/tutor per l’informazione, l’accompagnamento e tutoraggio nei percorsi formativi e di orientamento e inserimento al lavoro
• Consulenza Legale

Informazioni

COOPERATIVA SOSTEGNO

Via Provinciale per Latiano - Contrada Lu Mestru

72023 Mesagne (BR)

Tel. e Fax 0831.721631

E-mail: coopsostegno@gmail.com

P.Iva: 02135100747

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